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Il malessere di una generazione con poche immagini - geniale.
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film eccezionale di 14 anni fa - una generazione che poteva ancora far qualcosa per salvare il pianeta non ha fatto nulla, anzi ne ha aggravato lo stato, a vantaggio di pochissimi imprenditori senza scrupoli...
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un documentario sul lavoro della nostra Albanese
Un documentario di Arte.tv che illustra il lavoro dell'Albanese....
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Gaber e gli americani
Ci sono testi che invecchiano male e testi che, a distanza di decenni, sembrano scritti stamattina. Il monologo "L'America" di Giorgio Gaber e Sandro Luporini appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Nato dentro la stagione del teatro-canzone, il genere che la coppia ha inventato mescolando canzoni e prosa, è stato portato in scena da Gaber in più versioni, aggiornandolo di volta in volta: in quella più conosciuta compaiono persino Reagan e Clinton, segno che il bersaglio non era un presidente in particolare, ma un modo di guardare il mondo.
Riascoltarlo oggi, tra dazi, guerre commerciali, basi militari e "missioni di pace", fa un certo effetto.
Tecnologia
Il 3 novembre è uscita Metabase 65, nuova versione dello strumento open source di business intelligence usato per costruire cruscotti e report sui dati del gestionale, dell'e-commerce o del CRM. La novità che interessa di più le aziende riguarda il controllo dei dati: l'assistente Metabot, che ora legge anche i risultati delle query, può girare su modelli di intelligenza artificiale installati in casa tramite Ollama o vLLM, e la nuova modalità di analisi Research è disponibile anche nell'edizione libera con licenza AGPL. Per una PMI che oggi paga Power BI o Tableau, o che vive di fogli Excel, è un'occasione per valutare un'alternativa che non obbliga a mandare i numeri aziendali a un servizio esterno.
Amundi, il più grande gestore patrimoniale europeo con circa 2.600 miliardi di euro di patrimonio in gestione, ha lanciato una quota tokenizzata del suo fondo Core STOXX Europe 600, uno dei veicoli indicizzati sull'azionario europeo più diffusi tra gli investitori, con 22,8 miliardi di euro di patrimonio. La nuova classe di quote è stata emessa il 5 novembre 2026 sulla blockchain pubblica Ethereum, in collaborazione con CACEIS, la società di asset servicing che ha fornito l'infrastruttura tecnica di tokenizzazione.
Il progetto Drupal ha annunciato il 2 novembre 2026 che, a partire dal 2027, ogni versione minore del suo nucleo (come la 11.5 o la 12.1) riceverà aggiornamenti di sicurezza per 8 mesi invece dei 12 garantiti dal 2018. Nello stesso calendario Drupal 10 arriva a fine vita il 9 dicembre 2026, la settimana in cui esce Drupal 12. Per le imprese che hanno il sito aziendale, l'area clienti o un portale su Drupal significa una cosa molto concreta: gli aggiornamenti non si possono più rimandare di un anno, ma vanno pianificati almeno due volte l'anno, con il relativo budget.
Ci avevano promesso che presto un assistente di intelligenza artificiale avrebbe fatto la spesa online al posto nostro: confrontare i prezzi su decine di siti, scegliere l'offerta migliore, completare l'acquisto. Eppure i grandi negozi online stanno facendo di tutto per tenere fuori questi "agenti". Secondo lo scrittore e attivista Cory Doctorow il motivo è semplice: buona parte dei guadagni dei colossi dell'e-commerce si regge su prezzi opachi, e un software capace di confrontarli davvero rovinerebbe il gioco. Vediamo quali sono queste pratiche, cosa dicono le autorità e come difendersi.
Una vulnerabilità critica scoperta nel cuore stesso di WordPress sta mettendo a rischio milioni di siti in tutto il mondo, Italia compresa. La falla, identificata come CVE-2026-119977, permette a un attaccante non autenticato di eseguire codice sul server proprio durante la finestra di aggiornamento del software, nel momento in cui l'amministratore pensa di stare rendendo il proprio sito più sicuro. L'agenzia statunitense per la cybersecurity CISA ha confermato che la falla viene già sfruttata attivamente e ha imposto alle agenzie federali americane una scadenza di pochi giorni per applicare la correzione: il 6 novembre 2026.
Il 2 novembre 2026 il blog ufficiale della Document Foundation, la fondazione che sviluppa LibreOffice, ha pubblicato un'intervista a Mišo Oroz, fondatore di Zerolock, una piccola società informatica di Spirano, in provincia di Bergamo, che dall'inizio del 2026 migra uffici da 2 a 20 postazioni da Windows e Microsoft Office a Linux, KDE Plasma e LibreOffice. È uno dei pochi casi italiani documentati di migrazione desktop in piccole imprese non tecniche, e offre indicazioni concrete su cosa funziona, dove gli utenti inciampano e come organizzare il passaggio.
Un disco da 1 TB quasi pieno, ma il programma che dovrebbe mostrarti dove finisce lo spazio ne conta poco più di 300 GB. Mancano all'appello circa 600 GB: file cancellati male? Disco guasto? Partizione sbagliata? Nessuna di queste. Ecco come abbiamo trovato i dati "invisibili" passo dopo passo, quali programmi abbiamo usato e cosa insegna questo caso a chiunque ricicli un vecchio disco di sistema o usi Dropbox, OneDrive e servizi simili.
Per anni le stampanti HP sono state una scelta quasi automatica, in casa come in ufficio. Oggi, quando un cliente ci chiede quale stampante comprare, rispondiamo in modo diverso: non consigliamo più HP. Non per un difetto tecnico, ma per una scelta precisa dell'azienda, ripetuta e rivendicata negli anni: usare aggiornamenti del firmware per decidere da remoto quali cartucce possono funzionare nella stampante che il cliente ha pagato. In questo articolo raccogliamo le critiche documentate, le sanzioni e le cause che ne sono seguite, e spieghiamo cosa fare se una HP ce l'avete già.
Energia
Una batteria da 21 megawatt e 55 megawattora collegata alla rete di distribuzione a media tensione tedesca ha funzionato per la prima volta in modalità "grid-forming" durante eventi reali del sistema elettrico, contribuendo attivamente a mantenere stabili frequenza e tensione. Il test, condotto a Föhren, in Germania, fa parte del progetto di ricerca SUREVIVE e ha coinvolto il gestore di rete Westnetz, l'istituto Fraunhofer ISE, lo sviluppatore del progetto Schoenergie, il fornitore delle celle Hithium e il produttore degli inverter SMA. È descritto dai partner come il primo esperimento del genere su una rete di distribuzione tedesca: un passo verso l'uso delle batterie non solo per spostare energia nel tempo, ma anche per fornire alla rete quella capacità di autostabilizzarsi che finora dipendeva quasi solo dalle grandi centrali convenzionali.
TRL 7 — Pre-commerciale: test in campo su una rete di distribuzione reale, dopo le fasi di simulazione e laboratorio; non ancora standardizzato né diffuso su scala commerciale
Impatto potenziale: alto
Un aquilone sottomarino lungo dodici metri, ancorato al fondale e capace di "volare" nella corrente come un vero aquilone nel vento: è la tecnologia con cui la svedese Minesto punta a trasformare le correnti di marea in elettricità su scala commerciale. Il 5 novembre 2026, in occasione della ventesima Conferenza del SET Plan a Cork, la Commissione Europea ha assegnato al progetto Euro Dragon Farm, il parco a correnti marine da 10 megawatt che Minesto propone di realizzare in acque costiere irlandesi, il cosiddetto Sigillo STEP (Strategic Technologies for Europe Platform). Il riconoscimento arriva mentre lo stesso progetto è stato selezionato dalla Commissione per entrare nella fase di preparazione dell'accordo di sovvenzione (Grant Agreement Preparation) nell'ambito dell'Innovation Fund, per un contributo fino a 20,2 milioni di euro.
TRL 7-8 — Pre-commerciale: il singolo generatore Dragon 12 è già collegato alla rete e in esercizio alle Fær Øer, mentre il parco multi-unità, sia lì che in Irlanda, è ancora in fase di sviluppo dei siti e di finanziamento
Impatto potenziale: medio
Il 26 ottobre 2026 ENEA ha presentato a Roma, alla Centrale Montemartini, i risultati del primo anno di attuazione del Programma di Ricerca Nucleare (PRN) 2025-2028, lo strumento con cui l'Italia finanzia oggi la ricerca pubblica su fissione avanzata, fusione e applicazioni non energetiche del nucleare. Il programma nasce da un Accordo di Programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ed ENEA, è attuato insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e coinvolge i centri ENEA di Frascati, Brasimone, Casaccia e Bologna, oltre al Consorzio RFX di Padova. All'evento, aperto dal ministro Gilberto Pichetto Fratin e dalla presidente ENEA Francesca Mariotti, hanno preso parte anche il presidente del CNR Andrea Lenzi e il direttore del Dipartimento Nucleare di ENEA, Alessandro Dodaro.
TRL 3-5 — Ricerca sperimentale/Dimostrazione: il primo anno del PRN chiude studi di fattibilità e progetti di infrastrutture sperimentali propedeutici a futuri bandi e contratti industriali, non ancora componenti o impianti realizzati
Impatto potenziale: alto
Cambiare combustibile a un forno industriale, di solito, significa fermare la produzione, sostituire bruciatori e strumenti di misura, e riqualificare il personale. A Simmerath, nell'Eifel tedesca, un consorzio guidato dal Forschungszentrum Jülich e dall'azienda schwartz Gruppe ha dimostrato che non deve essere necessariamente così: un impianto pilota presentato il 30 settembre 2026 ha superato i primi test passando dal gas naturale all'idrogeno puro, e viceversa, senza interrompere il riscaldamento delle lamiere d'acciaio a oltre 900°C. Il progetto si chiama HyHeat e punta a un problema molto concreto: decine di migliaia di forni industriali in tutta Europa che oggi bruciano gas fossile e che, senza una soluzione di questo tipo, rischiano di restare bloccati in attesa di una fornitura di idrogeno stabile e a basso costo che ancora non esiste.
TRL 5-6 — Dimostrazione/prototipo: impianto pilota in funzione che riproduce una sezione di un forno industriale reale, con test di cambio combustibile riusciti nel 2026 e una fase dimostrativa che proseguirà fino a fine anno, non ancora un prodotto commerciale completo
Impatto potenziale: medio
In Australia è partito lo studio di ingegneria per quella che, se costruita, sarà la più grande batteria termica del paese collegata a un impianto industriale: 360 megawattora di calore immagazzinato non in celle al litio, ma in migliaia di mattoni refrattari portati a temperature altissime con elettricità rinnovabile. A svilupparla sono Rio Tinto e Rondo Energy, azienda californiana specializzata in accumulo termico ad alta temperatura, per la raffineria di allumina di Yarwun, vicino a Gladstone, nel Queensland. È un progetto pensato per sostituire gas naturale e carbone in uno dei processi industriali più difficili da elettrificare: la produzione di vapore a pressione elevata su scala continua.
TRL 7-8 — Pre-commerciale: la tecnologia di base (Rondo Heat Battery) è già commerciale e in funzione su impianti da 100 MWh negli Stati Uniti e in costruzione in Germania, ma l'applicazione a una raffineria di allumina è ancora alla fase di studio di ingegneria (FEED), prima di un'eventuale decisione di investimento
Impatto potenziale: alto
Negli Stati Uniti, dove le reti di distribuzione elettrica devono già fare i conti con eventi meteorologici sempre più estremi, domanda crescente da veicoli elettrici e data center e un numero crescente di attacchi informatici alle infrastrutture critiche, testare le modifiche alla rete prima di realizzarle sul campo è diventato un'esigenza concreta. È da questo problema che nasce il Digital Twin Studio, un ambiente di simulazione per reti di distribuzione elettrica in fase di realizzazione alla Stony Brook University, a New York, con il coordinamento del centro di ricerca GrIDD (Center for Grid Innovation Development and Deployment) e il contributo scientifico del Brookhaven National Laboratory.
TRL 4 — Dimostrazione/prototipo: piattaforma di simulazione in fase di realizzazione, con una prima versione minima funzionante prevista per dicembre 2026, non ancora un sistema operativo su reti reali
Impatto potenziale: medio
Nel 1969 un gruppo di fisici britannici usò per la prima volta la tecnica dello scattering Thomson per misurare, su un tokamak sovietico, una temperatura degli elettroni del plasma superiore ai 10 milioni di gradi: la soglia simbolica di 1.000 elettronvolt (1 keV) che da allora segna uno dei primi veri banchi di prova per qualunque tentativo di fusione nucleare controllata. L'8 ottobre 2026 quella stessa soglia è stata superata, per la prima volta, da una macchina a fusione a bersaglio magnetizzato (Magnetized Target Fusion, MTF): la Lawson Machine 26 (LM26) della canadese General Fusion ha raggiunto 1,1 keV, pari a circa 12,6 milioni di gradi, con la misura realizzata — di nuovo con lo scattering Thomson — insieme all'agenzia nucleare britannica UKAEA (UK Atomic Energy Authority), erede diretta di quella prima misurazione del 1969.
TRL 3-4 — Ricerca sperimentale/Dimostrazione: principio fisico di riscaldamento del plasma validato su un dimostratore di laboratorio, lontano dal pareggio energetico e da qualsiasi applicazione commerciale
Impatto potenziale: alto
Negli Stati Uniti, in un angolo rurale dello Utah meridionale, è appena successo qualcosa che i geologi aspettavano da decenni: una centrale geotermica ha iniziato a vendere elettricità pur non trovandosi su un vulcano, su una faglia idrotermale o su una delle rare aree del pianeta dove acqua calda e permeabilità delle rocce si incontrano naturalmente. Cape Station, il progetto dell'azienda americana Fervo Energy nella contea di Beaver, ha raggiunto l'operatività commerciale il 30 settembre 2026, un giorno prima del previsto, diventando secondo l'azienda il primo impianto geotermico "a sistemi avanzati" (Enhanced Geothermal Systems, EGS) di tipo greenfield, costruito da zero, a raggiungere questo traguardo su scala industriale in qualsiasi parte del mondo.
TRL 8 — Pre-commerciale: primo blocco da 33 MW in esercizio commerciale e in vendita di energia, con gli altri due blocchi della Fase 1 ancora in fase di collaudo; la tecnologia EGS nel suo complesso è quindi all'inizio della scalatura industriale, non ancora una soluzione matura e diffusa
Impatto potenziale: alto
Ecosostenibile
A Winterthur, in Svizzera, una rotatoria trafficata è stata trasformata in un banco di prova per capire come trattenere gli inquinanti che la pioggia lava via dalle strade. Attenzione: non si tratta di un intervento già collaudato, ma di un progetto pilota ancora in fase di monitoraggio scientifico. I lavori sono iniziati a settembre 2025 e per circa 18 mesi i ricercatori misureranno quanto bene funzionano cinque diversi sistemi di filtrazione, tra cui due substrati vegetali sviluppati apposta e due canalette tecniche. Al centro dell'attenzione ci sono le sostanze che derivano dall'usura dei pneumatici, che oggi finiscono senza trattamento nel torrente cittadino.
Nel quartiere delle Rives de la Haute-Deûle, a Lille-Lomme, nel nord della Francia, l'acqua piovana ha smesso di essere un rifiuto da allontanare il prima possibile. Sull'area di una vecchia zona industriale, riconvertita in quartiere con la società di sviluppo urbano SORELI come concessionaria, la gestione delle acque è stata il punto di partenza del progetto: prima con un sistema di noue, canali e giardino d'acqua che trattiene la pioggia e la rilascia lentamente nel canale, poi, nella seconda fase, con l'infiltrazione direttamente nel lotto. A raccontare l'esperienza è un contributo presentato al convegno internazionale Novatech 2026 di Lione, firmato dai tecnici di SORELI e dai progettisti del paesaggio.
Sette corridoi stradali di Boston, trasformati nel 2024 con piste ciclabili separate dal traffico, hanno visto crescere i viaggi in bicicletta del 55% in media, con oltre 3.000 spostamenti quotidiani in più, mentre il traffico motorizzato è calato in media del 5%. Lo dice la valutazione "Year Two" del programma Better Bike Lanes, pubblicata dal Dipartimento dei trasporti della città nell'autunno 2025, che confronta i conteggi del settembre 2022 con quelli del giugno e del settembre 2025.
Il 29 ottobre 2026, alla COP17 sulla biodiversità di Erevan, in Armenia, le Nazioni Unite hanno riconosciuto ForestaMi, il progetto di forestazione urbana dell'area metropolitana di Milano, come World Restoration Flagship: una delle migliori esperienze al mondo di ripristino degli ecosistemi su larga scala e di lungo periodo. È l'unico progetto europeo tra i cinque premiati nel 2026 e il primo italiano a ricevere il riconoscimento. L'obiettivo dichiarato è piantare tre milioni di alberi entro il 2030, circa uno per abitante della Città metropolitana.
Questo articolo racconta un progetto di ricerca e sperimentazione ancora nelle fasi iniziali, non un intervento già realizzato sul territorio: SHARE.MedWATER, finanziato dal programma Interreg Euro-MED, è partito a settembre 2025 e mira a dimostrare come l'acqua piovana, le acque grigie e le acque reflue depurate possano diventare una risorsa gestita in modo collettivo, soprattutto nelle aree rurali e insulari del Mediterraneo. Per l'Italia è coinvolto il Comune di Cervia, in Emilia-Romagna, dove sarà sperimentato il riuso delle acque meteoriche.
Valencia ha chiuso a fine 2025 il progetto Renaturaliza València, avviato nel 2022 e finanziato con fondi europei: oltre 60 piccoli interventi diffusi nei quartieri, un giardino per gli impollinatori lungo il vecchio alveo del fiume Turia, orti urbani a Orriols e un giardino mediterraneo nell'area dell'ex sito dei Gesuiti. L'idea di fondo è usare soluzioni basate sulla natura per aumentare il verde della città e, insieme, creare habitat per insetti e uccelli.
Progetto in costruzione, non ancora operativo. A El Paso, città texana al confine con il Messico, il gestore idrico El Paso Water sta costruendo il Pure Water Center, un impianto che prenderà l'acqua uscita dal depuratore, la porterà a standard potabili e la immetterà direttamente nella rete di distribuzione, senza passare da fiumi, falde o serbatoi intermedi. Sarà il primo impianto di questo tipo, su scala municipale, negli Stati Uniti. La capacità prevista è di 10 milioni di galloni al giorno, circa 38mila metri cubi.
Barcellona, Spagna. Questa è una ricerca basata su un modello meteorologico validato con misure sul campo, non un intervento già realizzato in città. Il gruppo dell'Institut de Ciència i Tecnologia Ambientals dell'Università Autonoma di Barcellona (ICTA-UAB) ha simulato che cosa fanno gli alberi lungo le strade dense quando il caldo estremo si somma alla siccità. Il risultato è netto: con il suolo ben umido la traspirazione abbassa l'aria di 1,2-1,7 gradi, ma quando l'acqua manca le piante chiudono gli stomi e questo effetto si spegne quasi del tutto. A restare è l'ombra, che conserva tra il 71% e il 97% della protezione per il comfort termico di chi cammina.
Democracy
La democrazia digitale (o e-democracy) è l'uso delle tecnologie digitali per permettere ai cittadini di informarsi, discutere, proporre e partecipare alle decisioni pubbliche: dalle consultazioni online alle firme digitali per i referendum, dai bilanci partecipativi alle piattaforme per chiedere atti alla pubblica amministrazione. Non sostituisce la democrazia rappresentativa, ma la affianca, aprendo nuovi canali tra chi governa e chi è governato.
In questa guida, aggiornata a novembre 2026, spieghiamo come funziona, quali modelli esistono, gli esempi più riusciti nel mondo e in Italia, gli strumenti che chiunque può usare oggi e i rischi da conoscere. Per ogni piattaforma trovi il link alla scheda completa e l'Indice PINET, la nostra valutazione su 16 punti.
Mentre PNRR e Piano Mattei soffrono di Sindrome da Opacità Ciclica, dal 2012 lo Stato ha in casa un antidoto funzionante. Lo ha tenuto in vita ma non lo ha mai somministrato altrove.
Nel nostro precedente articolo, Sindrome da Opacità Ciclica: il bollettino medico della politica italiana, abbiamo descritto la malattia più contagiosa della politica italiana. Ogni governo arriva, promette la casa di vetro, annuncia piani da miliardi e poi, quando si chiede dove finiscano i soldi, risponde con tabelle aggregate e progetti che spariscono da una relazione all'altra.
C'è però un dettaglio che rende il quadro clinico ancora più paradossale: la terapia esiste già. È italiana, è pubblica e funziona da quattordici anni. Si chiama OpenCoesione.
In queste settimane PINET ha pubblicato quasi quaranta schede dedicate alla democrazia digitale: piattaforme open source per la partecipazione, strumenti di accesso agli atti, assemblee estratte a sorte, app per segnalare una buca al Comune. Questo articolo le raccoglie tutte in un'unica pagina, divise per tipo, con una riga di sintesi, il Paese d'origine, l'Indice PINET e il link alla scheda completa.
Se cerchi prima una spiegazione generale, leggi la nostra guida Democrazia digitale: cos'è, esempi e strumenti.
Shareabouts è l'applicazione open source, sviluppata dalla no-profit newyorkese OpenPlans e lanciata nel novembre 2011, con cui le amministrazioni raccolgono le proposte dei cittadini direttamente su una mappa: chiunque può mettere un segnaposto, descrivere un'idea, commentare quelle degli altri e sostenerle con un clic. Il suo primo impiego — la scelta dei luoghi per le stazioni del bike sharing Citi Bike di New York — ha raccolto oltre 10.000 proposte e 65.000 voti di sostegno.
MOPA (Monitoria Participativa Maputo) è il sistema con cui i cittadini della capitale del Mozambico segnalano al Comune i problemi nella raccolta dei rifiuti — cassonetti pieni, rifiuti non raccolti, discariche abusive — tramite app, sito web o telefono cellulare. Costruito su software open source e sullo standard aperto Open311, in poco più di un anno ha raccolto oltre 6.800 segnalazioni, risolte in più dell'88% dei casi.
Mzalendo ("patriota" in swahili) è il sito indipendente e apartitico che dal 2005 permette ai cittadini keniani di seguire l'attività del Parlamento: presenze, interventi, spese e contatti dei singoli deputati. Dalla sua ricostruzione tecnica è nato Pombola, il software open source che oggi alimenta siti di monitoraggio parlamentare in Ghana, Nigeria, Sudafrica e Zimbabwe.
Ushahidi ("testimonianza" in swahili) è la piattaforma open source nata in Kenya nel 2008 che raccoglie segnalazioni dei cittadini — via SMS, email, web o social network — e le colloca su una mappa. Creata per documentare le violenze seguite alle contestate elezioni presidenziali keniote del 2007, è diventata uno degli strumenti di civic tech più usati al mondo: nel 2017 risultava installata oltre 125.000 volte in più di 160 Paesi.
Adopt-a-Hydrant è l'applicazione web open source realizzata nel 2011 da Code for America con i vigili del fuoco di Boston: i cittadini scelgono su una mappa un idrante vicino a casa, lo "adottano" e si impegnano a liberarlo dalla neve dopo le tempeste invernali, così che resti accessibile in caso di incendio. Il codice, pubblico e riutilizzabile, è stato adattato da numerose città americane per sirene anti-tsunami, tombini e altri beni pubblici.
Politica
Chi è cresciuto con la saga di Star Wars ricorda le colonne di droidi da battaglia che avanzano senza paura e senza esitazione, mentre in cielo sciami di macchine si contendono il controllo dello spazio. Per decenni è stata fantascienza. Oggi, nelle pianure tra Kharkiv e il Donbas, è cronaca: a fine ottobre 2026 l'Ucraina ha lanciato contro le posizioni russe un intero plotone di 28 robot terrestri, senza un solo soldato al seguito. E la Russia ha risposto con le sue macchine volanti.
È un salto di qualità nel modo di fare la guerra, e su questo terreno l'Ucraina è oggi più avanti della Russia. Lo ammettono, con preoccupazione, gli stessi analisti militari di Mosca.
Nel 2025 in Italia sono nati 355.772 bambini, un nuovo minimo storico, e la fecondità è scesa a 1,14 figli per donna, il valore più basso mai registrato. Le proiezioni ufficiali indicano un Paese che perderà oltre 13 milioni di abitanti entro il 2080 e che potrebbe scendere intorno ai 35 milioni a fine secolo. Ma l'Italia non è un'eccezione: è in anticipo su una tendenza mondiale. Secondo le Nazioni Unite e i principali centri di ricerca, la popolazione del pianeta raggiungerà il massimo nella seconda metà di questo secolo e, dopo il 2100, entrerà in una fase di decrescita che non ha precedenti nella storia moderna.
La Corte dei conti europea torna a criticare la proposta della Commissione per il bilancio pluriennale dell'Unione 2028-2034, quasi 2.000 miliardi di euro in sette anni. Nella nuova analisi 02/2026, i revisori di Lussemburgo sostengono che Bruxelles non ha colto le occasioni per rendere la spesa più trasparente e controllabile, e che molte delle preoccupazioni sollevate in passato sono rimaste inascoltate. Il punto più delicato riguarda i fondi pagati al raggiungimento di traguardi e non sulla base dei costi sostenuti, lo stesso modello del Recovery Fund. La notizia, riportata il 5 novembre da Eunews, arriva mentre i governi accelerano il negoziato in vista di un vertice straordinario a fine novembre.
Turni fino a 60 ore senza straordinari, salari trattenuti, alloggi con ratti e senza riscaldamento, un elettricista finito in coma dopo un collaudo su linee in tensione. Sono le condizioni che un'inchiesta di Investigate Europe, pubblicata il 30 ottobre con testate di nove Paesi (tra cui Corriere della Sera, Le Monde, Die Zeit e il Guardian), attribuisce ai cantieri dove si costruiscono i data center di Microsoft, Google e altri grandi gruppi tecnologici in Europa. La vicenda conta perché mostra il lato meno visibile della corsa europea all'infrastruttura digitale e arriva mentre Bruxelles prepara nuove regole sul lavoro nelle catene di subappalto.
Tra novembre 2026 e il 2029 cinque grandi Paesi europei vanno al voto, e in ciascuno un partito della destra nazionalista o conservatrice è al governo o in testa ai sondaggi: il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella in Francia, Reform UK di Nigel Farage nel Regno Unito, Vox di Santiago Abascal in Spagna, Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni in Italia e Alternative für Deutschland (AfD) di Alice Weidel in Germania. Spesso vengono raccontati come un blocco unico, ma sull'Europa hanno obiettivi diversi, e diverse proposte, se applicate insieme, entrerebbero in contrasto tra loro. Li mettiamo a confronto, partendo da ciò che hanno scritto e dichiarato, e vediamo quali scenari si aprirebbero con una loro vittoria, con gli argomenti di chi li sostiene e di chi li critica.
Pochi millisecondi dopo l'apertura di un sito satirico spagnolo, i dati di navigazione di un utente sono stati trasmessi a un indirizzo registrato a Gazprom, il colosso energetico statale russo. Lo ha documentato un'inchiesta di Follow the Money pubblicata il 31 ottobre, che ha seguito per mesi il percorso dei dati raccolti attraverso le aste pubblicitarie automatizzate. La vicenda riguarda tutti i cittadini europei: mostra come il sistema che decide quale annuncio vediamo possa diventare un canale di raccolta di informazioni personali verso Paesi terzi, nello stesso momento in cui l'UE discute di semplificare le proprie regole sulla privacy.
Il 21 ottobre la Procura europea (EPPO) ha perquisito gli uffici amministrativi del gruppo Patrioti per l'Europa (PfE) nelle sedi del Parlamento europeo di Bruxelles e Strasburgo. L'indagine, aperta nel luglio 2025, riguarda l'uso dei fondi pubblici da parte di Identità e Democrazia (ID), il gruppo di estrema destra della scorsa legislatura di cui facevano parte anche la Lega, il Rassemblement national e l'AfD. Secondo i servizi finanziari del Parlamento, ID avrebbe speso in modo indebito almeno 4,33 milioni di euro tra il 2019 e il 2024. La notizia, data da Euronews ed EUobserver, riapre una domanda che riguarda tutti i contribuenti europei: chi controlla davvero i soldi che i gruppi politici ricevono dal bilancio dell'Unione?
Dal PNRR al Piano Mattei, la malattia più contagiosa del Paese non è mai stata debellata. Anzi, a ogni legislatura si riparte da zero, con entusiasmo.
Esiste in Italia una patologia che non compare nei manuali di medicina ma che ogni cittadino conosce benissimo. I ricercatori, cioè chiunque abbia provato a leggere un documento governativo, l'hanno battezzata Sindrome da Opacità Ciclica (SOC). Colpisce indistintamente destra, sinistra, centro, tecnici e governi "dei migliori". Ha un'incubazione brevissima: si manifesta di solito tra il giuramento al Quirinale e la prima conferenza stampa.





























